Il metodo PEC

Il modello al quale mi ispiro nella mia attività di Medico Chirurgo

Pianificazione

Nulla viene lasciato al caso nell'attività di un chirurgo ortopedico. La possibilità di avvalersi di materiali sempre più all'avanguardia, tecnologici e duraturi, l'utilizzo di Software e di Hardwer pre operatorio per poter eseguire virtualmente l'intervento ancor prima di eseguirlo realmente, i modelli 3D nei casi più complessi sono solo alcuni degli strumenti a disposizione e che è mia abitudine utilizzare per la "sicurezza" delle procedure e per il miglior risultato possibile negli impianti di protesi di ginocchio e anca.

Professionalità

Per me essere "professionale" non è erigere muri e distanze tra me e il paziente, bensì provare a instaurare un rapporto empatico, di fiducia e di reciproca stima. La professionalità non si può dimostrare con un documento, ma con le competenze che sono sia tecniche e quindi chirurgiche, ma anche comunicative. I corsi di comunicazione che ho scelto di seguire sono stati fondamentali per trasmettere al paziente quello che ritengo sia giusto per il suo benessere. 

Professionalità vuol dire anche saper ammettere di non poter affrontare un caso complesso per inesperienza o per insufficienza di sicurezza nelle strutture dove generalmete svolgo le procedure chirurgiche. 

Precisione

La cura dei dettagli: molto spesso i pazienti giudicano il percorso da loro affrontato diverso da altre esperienze in ambito analogo (ortopedico) o di altre branche mediche e chirurgiche. Ci tengo a  sottolineare sin dalla prima visita, passando per l'intervento e il post operatorio e sino al terminenel percorso riabiliativo che si conclude con il recupero del paziente che ogni passaggio, suggerimento, gesto, informazione, prescrizione e aspettativa non è mai frutto del caso. E'QUESTA LA CHIAVE DEI RISULTATI GENERALMENTE BUONI CHE CONTRADDISTINGUONO LA MIA PRATICA CLINICO CHIRURGICA, frutto di esperienze, insegnamenti e osservazioni fatte durante tutto il percorso di studi e di formazione, ma che ancora oggi saranno frutto di migliroamenti e di ulteriore affinamento grazie al continuo aggiornamento professionale.

Equipe

Da solo non sono nessuno!

Lo dico e lo penso sin da quando ero un giovane studente e poi un neospecializzando che iniziava ad eseguire i primi gesti chirurgici. Le figure professionali, competenti, esperte, serie e motivate che ruotano attorno alla mia professione sono moltissime.

Non dimenticherò nessuno perchè tutti sono indispensabili.

Prima dell'intervento:

-il servizio di Segreteria gestito da TANIA MAZZON è la chiave di ogni mia attività, il filtro tra me e i pazienti, una persona che sa ascoltare e che sa gestire prima durante e dopo tutti i pazienti che scelgono di avvalersi della mia professionalità.

- il Servizio di Preparazione Interventi: in ogni struttura infermiere, segretarie e operatori sono il mezzo di giunzione tra una visita ortopedica e l'atto chirurgico che si realizza con il Ricovero

- Operatori Socico Sanitari, Infermieri di reparto e Coordinatori: l'operazione è l'apice del percorso di un paziente candiato a protesi di ginocchio e anca, ma tutto ciò che accade prima e dopo è fondamentale per la corretta riuscita di questa delicata procedura. Non sono comparse, sono importanti come co protagonisti perchè seguono il paziente, lo aiutano, lo curano e lo accudiscono nelle fasi più delicate del suo viaggio verso la ripresa della qualità di vita aspettata

- Il personale di sala operatoria e gli strumentisti: sono i soldati che ogni generale vorrebbe. Sempre pronti ad ogni battaglia, perchè ogni intervento ha una storia a sè. Ogni richiesta del chirurgo è per loro un ordine da eseguire, accontentando anche alcuni piccoli vezzi e gesti che contraddistinuge ognuno di noi. Ci sopportano? A volte! Ci incoraggiano? Altre! Sono come amici fidati durante le giornate in Saala Operatoria e tutti sono parte di una grande famiglia che accoglie quotidianamente ospiti(pazienti) ai quali forniranno il massimo della professionalità e della cortesia, con serenità, accoglienza e sopratutto sorrisi!

- Fisiatri e fisioterapisti: imprescindibili per il nostro lavoro. Non possiamo farne a meno. Il recupero del movimento, della capacità di deambulare e di poter sostenere le proprie attività quotidiane passa dal loro aiuto e supporto. Figure a volte bisfrattate sono i rifinitori conclusivi di un progetto che vede impegnate molte figure e molte discipline.

 

Ultimi ma non ultimi i colleghi del gruppo chirurgico: il Dr. Gianernesto Vendemiati (ex Primario dell'Ospedale di Camposampiero), il Dr. Enrico Visonà www.enricovisona.it (collega sin dai tempi della Scuola di Specialità), il Dr. Filippo Zonta (il giovane che crescerà e ci supererà perchè per noi non c'è gerarchia, ma c'è il gruppo. Di recente anche il Dr. Armando Cervini, collega stimato del territorio di Ferrara e il Dr. Scarante ex Primario di Rovigo si uniscono di rado alla nostra equipe.

 

 

 

Entusiasmo

Affrontare il lavoro con entusiasmo, sorriso, serenità sono il segreto di un lavoro fatto bene. Come ho sempre sostenuto faccio un lavoro che mi piace e per questo mi ritengo anche molto fortunato. Non smetto mai di guardarmi attorno, di provare ad imparare da altri e di provare ad insegnare a mia volta. Fondamentale nel percorso di un uomo di scienza è non chiudere le finestre del sapere e della conoscenza, ma spalancare le porte a ogni opportunità, innovazione e collaborazione che si presenta davanti al percorso della sua vita.

Empatia

Qualche volta i pazienti si sentono sereni nel darmi del "tu". I canoni  del rapporto medico - paziente non prevedono un colloquio così formale, anche perchè questo spesso perde di significato quando si scende dal piedistallo del Medico con il camice bianco. Concordo di certo con questo modus operandi ma non applico in maniera asettica questi principi, li adatto da paziente a paziente. A volte rompere il ghiaccio con una battuta, un sorriso, accettare che mi sia dato del TU rende tutto più semplice nella fase di colloquio e non mi tiro certo indietro nell'assecondare questo tipo di comunicazione anomala. 

Inoltre non uso mail il camice bianco, perchè penso che non sia l'abito giusto per il mestiere del chirurgo. Fatto salvo l'uso della tutina chirurgica che rende molto di più l'idea di quanto sia bello ma impegnativo il nostro lavoro, non credo che sia l'abito a fare il monaco.

 

Comunicazione

Il linguaggio medico scientifico è spesso ricco di termini insidiosi, complessi e a volte talmente tecnico lo rende incomprensibile anche a chi ha le basi per poterlo apprendere. Per questo penso sia giusto adeguare il lessico e la verbalizzazione durante una visita a chi ho di fronte. La sig.ra Maria che ha 78 anni ama sentirsi paralare con qualche intercalare della sua zona di origine, o termine dialettale, ed è disposta a capire le cose ma se le vegnono spiegate in maniera chiara, semplice e completa. Dico spesso ai miei pazienti che metà degli interventi chirurgici si svolgono in ambulatorio e lo penso davvero: il paziente che ha capito cosa lo aspetta prima di un percorso in sala operatoria, avrà un rislutato nettamente migliore di chi non ha la stessa curiosità e affronterà con timore ciò che lo attende.

Un paziente iformato è un paziente già operato.

Il colloquio pre operatorio è un opportunità che offro a tutti, gratuitamente, perchè credo che sia il mio miglio guadagno.

 

Continuità assistenziale

Con tutta l'equipe cerchiamo di trovare sempre la soluzione migliore per ogni caso che mi si pone all'attenzione e che sarà oggetto di procedura chirurgica. La possibiltà di poter accedere al percorso riabiliativo dopo le procedure di sostituzione protesica di anca e ginocchio, è un diritto che aiutiamo a far rispettare.

Dopo l'intervento inoltre, il servizio di segreteria è sempre presente per gestire complicanze, dubbi, intralci e paure dei pazienti che sono naturalmente presenti, ma che se colti sul nascere non pregiudicano il risultato finale.

 

 

*questa fase del metodo PEC ha trovato non poche difficoltà da quando il nostro Paese si sta confrontando con il COVID 19.

Collaborazione

Una collaborazione non è altro che una relazione sinergica tra due o più entità (persone, reparti, uffici, dipartimenti, fornitori, ecc.) che lavorano insieme per produrre quialcosa di meglio di ciò che saprebbero fare da soli.
Una buona collaborazione produce una Qualità migliore, facilita l'esecuzione dei progetti, migliora l'efficienza dei team, crea ambienti di lavoro migliori e fa crescere le organizzazioni.

Collaborando, le persone mettono in comune competenze, conoscenze, talento, informazioni e risorse per raggiungere un obiettivo comune. Il risultato di una collaborazione ben riuscita è qualcosa che prima non esisteva : la soluzione di un problema, una nuova idea, prodotti migliori, un miglioramento del know-how.

 

 

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