mer 02 marzo 2022
Realtà Aumentata in Chirurgia Ortopedica

ARTICOLO MEDICINA MODERNA ESTATE 2020

 

 

Realtà Virtuale ed Aumentata in CHIRURGIA ORTOPEDICA: un’altro passo verso il futuro! Intervista al Dr. Davide Ranaldo.

 

 

Dopo l’uso della Chirurgia Robotica, la stampa 3D e la ricostruzione fotogrammetrica del corpo, il Dr. Ranaldo, Chirurgo Ortopedico dedito alla chirurgia protesica articolare e ricostruttiva di anca e ginocchio ha iniziato l’impiego della Realtà Virtuale (VR) e della Realtà Aumentata (AR) mixate nella Visione aumentata virtuale. Ancora una volta sfruttando le tecnologie Militari già consolidate da anni come è avvenuto nella Chirurgia Robotica, arriva anche in medicina e chirurgia un sistema per gestire al meglio le situazioni critiche ed intervenire limitando al minimo il fattore umano di errore.

 

Che cosa s’intende per Realtà Virtuale?

Con il termine Realtà Virtuale (VR) si intende la simulazione computer-assistita di un ambiente tridimensionale all’interno del quale l’utente è in grado di muoversi ed interagire con gli elementi circostanti. L’applicazione di questa affascinante tecnologia in Medicina è principalmente rivolta ai percorsi di training e formazione per i Medici e di informazione e consenso per i Pazienti.

 

Quali sono i benefici per i pazienti?

 La disponibilità di queste piattaforme consente di migliorare l’esperienza del Paziente a partire dal momento della visita, attraverso un coinvolgimento più diretto e consapevole nei processi decisionali. La simulazione avviene attraverso l’utilizzo di un personal computer, un visore e sistemi di puntamento digitale. 

Si tratta di una tecnologia sicura e affidabile già disponibile in molte strutture ad alta vocazione educazionale o in studi medici all’avanguardia.

 

 

In cosa consiste, invece, la realtà aumentata?

Con il termine di AR si intende invece l’impiego di specifici devices (es.HOLOLENS II di MICROSOFT) che permettono di potenziare la nostra percezione della realtà attraverso l’utilizzo di contenuti generati dal computer. A differenza della Realtà Virtuale, nella quale l’utente si isola rispetto al mondo circostante, con l’impiego della Realtà Aumentata  e grazie alla fusione tra le due realtà, viene incrementata la disponibilità di informazioni e dati relativi all’ambiente circostante. Si utilizzano quindi, dei sistemi di visione della realtà che si sovrappongono all’occhio umano fornendo con assoluta precisione dati specifici, oltre che un potenziamento stesso della profondità della visione oculare.

 

 

Quali sono i vantaggi di questa nuova tecnologia?

L’accesso a tecnologie in Realtà Aumentata e degli sviluppi futuri ad esse correlate permetterà di ridisegnare gli ambienti entro i quali il Personale Sanitario e i Pazienti si muovono con una riorganizzazione degli spazi, degli equipaggiamenti e delle procedure. Anche in quest’ambito i potenziali benefici per il Paziente sono essenzialmente legati, almeno nelle fasi inziali, ad una facilitazione dei processi informativi e di trasferimento di contenuti tra Medico e Paziente. Poter visualizzare l’interno del corpo prima di accedere ad esso è un grande successo in termini di sicurezza per il paziente. La possibilità di essere seguito a distanza (ad esempio da casa sua o dall’ambulatorio) in maniera reale, durante l’intervento chirurgico, permette ad esempio ad un altro chirurgo, definito Senior, di poter consigliare o indicare nel sito chirurgico un gesto o una modifica alla procedura che si sta eseguendo oppure solo di chiedere consiglio in caso di dubbio. Filmare facilmente e senza altri operatori o accessori ogni intervento con l’uso del casco, permette al chirurgo di poter rivedere per sé, con l’equipe o in sedi scientifiche i passi eseguiti per comprenderne eventuali miglioramenti da apportare alla propria tecnica o suggerire a chi visiona un metodo vantaggioso rispetto ad altri. Anche al paziente può essere mostrato l’intervento e in futuro il video dell’intervento chirurgico sarà certamente parte integrante della Cartella Clinica Informatizzata.

 

 

 

 

 

Attualmente quale tecnologia è già disponibile presso le sue sedi operatorie e ambulatoriali?

 

Ad oggi stiamo utilizzando già una VSI ( realtà mista tra aumentata e virtuale) che mi permette di visualizzare in ambulatorio i documenti caricati sul pc del paziente: referto, RX, TAC, RMN, mentre visito il paziente creando quindi un connubio diretto tra il dato clinico e quello diagnostico. Riesco a pianificare l’intervento chirurgico direttamente durante la visita clinica e a richiamare i dati prima e durante l’intervento. Per un chirurgo moderno, la pianificazione dell’intervento è fondamentale: in questi anni rispetto al passato abbaiamo a disposizione tantissimi mezzi, taglie, componenti e varianti protesiche che “improvvisare” come si faceva una volta non è più necessario. 

Visiono poi le sovrapposizione radiologiche (TAC) sul corpo del paziente durante l’intervento per garantire “sicurezza estrema” ai gesti chirurgici al fine di ottenere risultati eccellenti in ambito protesico di ginocchio e anca. Molte di queste funzioni sono in fase di sviluppo e come consulente sto testando e apportando miglioramenti affinché nei prossimi anni tutti possano utilizzare questo tipo di visori durante la loro pratica clinica e chirurgica.

Ritengo che la tecnologia ha come primo obiettivo quello di migliorare la qualità della vita: nel nostro campo migliora la qualità medica perché riduce la dispersione di dati e il tempo impiegato per la ricerca degli stessi; migliora la qualità della chirurgia e di conseguenza permette di ottenere una maggiore sicurezza, fiducia e soddisfazione per i pazienti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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